Insalate miste

Condividi su facebook
Condividi

Insalate miste, quali sono le migliori? 

Oggi voglio darvi questa informazione, questo contenuto, per fare un ulteriore passo verso quella che è la conoscenza di quello che è il vastissimo e bellissimo mondo della nutrizione funzionale

Parleremo appunto di come gestire la combinazione delle verdure nelle insalate miste.

Preciso subito che non andremo ad approfondire la parte proteica, intesa come tonno, mozzarella o quant’altro, in quanto è un tipo di contenuto che merita sicuramente un capitolo a parte.

Parleremo quindi solo del contenuto vegetale, che già si differenzia molto in base a quelle che sono le scelte degli ingredienti

Che cosa succede la maggior parte delle volte quando vogliamo fare un percorso di alimentazione corretta

Il più delle volte quello che facciamo è semplicemente dire “va bene, voglio rimettermi in forma, mi faccio una bella insalatona”, in questo modo ci ritroviamo magicamente convinti di aver mangiato le giuste quantità nella giusta maniera. Mi convinco che sicuramente sto andando verso il dimagrimento, sicuramente avrò un bell’effetto di drenaggio e quant’altro. 

Diciamo che facendo così, in generale mi sono un po’ messo a posto la coscienza. 

Dobbiamo sicuramente ammettere che è piuttosto frequente imbattersi in questo tipo di ragionamento.

Ma è del tutto vero? 

Beh, no, non è del tutto vero e per capirlo basta ragionare in un determinato modo. 

Ovvero, se dovessimo scegliere tra mangiare una prugna, un kiwi o una banana staremmo di certo mangiando della frutta in ogni caso.

Ma l’effetto funzionale che riceveremmo da questo tipo di scelta è identico

Suppongo che la risposta la sappiamo un po’ tutti. 

Ovvero che se si ha una condizione di disturbo del transito o un transito allegro, chiaramente non ci metteremmo a mangiare le prugne o il kiwi

Magari eventualmente sceglieremmo un frutto come la banana e magari anche una banana tendenzialmente più acerba, che sappiamo avere un effetto astringente

Viceversa, se ci troviamo in una situazione di transito bloccato, in quel caso sceglieremmo delle prugne o dei kiwi, perché sappiamo che l’effetto funzionale che ne riceveremo ci aiuterà a modificare la nostra condizione. 

Ma perché questo lo riconosciamo? Perché è un qualcosa che ha un effetto immediatamente percepibile da noi e non stiamo parlando di condizioni più articolate o complesse da verificare. 

L’essere consapevoli anche su questo tipo di ragionamenti diventa quindi molto, molto importante. 

Ora vi dirò alcune insalatone, intese come verdure crude da mischiare, che possono avere un effetto completamente opposto, ovvero parliamo di drenaggio (o diuresi) o eventualmente il contrario, ovvero un effetto che fa emerge ritenzione dei liquidi in base a quelle che sono le combinazioni dei vegetali che andremo a scegliere. 

Due soluzioni drenanti

Combinazione numero 1 per avere un effetto drenante:

  • cetriolo;
  • sedano; 
  • cipolle; 
  • olive 

Tipicamente estiva

Combinazione numero 2 per avere un effetto drenante: 

  • cavolo cappuccio; 
  • cipolla; 
  • prezzemolo; 
  • olive. 

Un’insalata questa che può essere più invernale, ma fattibile comunque anche in primavera o autunno.

Per chi non lo dovesse conoscere, di cavolo cappuccio ne esistono due varietà, una verde chiaro e una sul rosso. 

Si può fare julienne e tagliarlo ina maniera molto fine, farlo macerare un pochettino con il limone, fa molto bene ed è anche estremamente gradevole. 

Due soluzioni edemigene

Combinazione numero 1 che può dare un effetto edemigeno:

  • lattuga;
  • carote;
  • radicchio. 

Combinazione numero 2 che può dare un effetto edemigeno:

  • pomodori;
  • valeriana;
  • cappuccina.

Queste quattro combinazioni proposte, due ad effetto drenante e due ad effetto anti-drenante sono, come abbiamo visto, delle combinazioni composte esclusivamente da vegetali.

Eppure gli effetti che noi avremo, in base alle proprietà chimiche funzionali degli alimenti, sono completamente opposti

Chiaramente poi più andiamo ad articolare la composizione del pasto, più possiamo ragionare su un effetto, ma tornando alle nostre quattro combinazioni, dobbiamo considerarne alcune giuste da utilizzare e altre sbagliate? 

No, assolutamente no. 

Il concetto, in questa situazione come nell’alimentazione in generale è molto semplice e si può riassumere in questa frase: io mi metto le scarpe da tennis, è giusto o sbagliato? 

La risposta ovviamente dipenderà se devo andare a fare una corsa, o andare in palestra, oppure se devo andare a una serata di gala. 

(Dubito fortemente che alla serata di gala indosserei le scarpe da tennis)

Nella nutrizione il ragionamento è identico

Abbiamo bisogno di drenare, dobbiamo dimagrire, ci sentiamo gonfi, abbiamo una cattiva digestione (il ragionamento ovviamente è un po’ più articolato di così, va personalizzato, ma è già molto molto rappresentativo), tutto questo tipo di situazioni ci indica che dovremo scegliere combinazioni che possano essere diuretiche e drenanti

Viceversa, invece, se sono una persona estremamente attiva, faccio attività fisica, tendo a perdere peso o condizione, tendo ad avere la pelle secca ed essere disidratato in generale, perfetto, dovrò scegliere le altre combinazioni.

Non dobbiamo quindi dare per scontato che una escluda l’altra, che una sia giusta e l’altra è sbagliata. 

Sono due condizioni, appunto, che vanno personalizzate in base alla necessità individuali e magari anche in base ad una necessità che potrebbe essere solo di un periodo specifico. 

Va da sé che sono esattamente questi i ragionamenti che metto in campo quando elaboro i piani alimentari per la piattaforma Nutrizionista di Te Stesso DAY+.

Insalate: suggerimenti generali

Una raccomandazione generale per quando andiamo a costruire le nostre insalate è di evitare proprio la classica “insalatona”.

Questo perché se noi a prescindere andiamo a mettere carote e pomodorini, pomodori in generale, mozzarelle, mais, e chissà cos’altro, questi grandi guazzabugli di ingredienti su ingredienti portano sempre o sempre a una condizione di gonfiore

La lattuga tendenzialmente ha anche una sostanza in sé che è proprio anche difficile da digerire e quindi anche questa dà un rallentamento.

Mediamente, se vogliamo ottenere un effetto di stimolo e di drenaggio, questi elementi vanno utilizzati con molta cautela

Insomma, questi contenuti che sto dando, che stiamo dando con il mio staff, sono contenuti che vogliono dare veramente un plus di consapevolezza per quello che è la nutrizione, non fermandoci solo ed esclusivamente a quello che è il mondo delle quantità e delle chilocalorie, ma cercando di andare un po’ più in là, cercando di capire come farsi amici, questi preziosissimi alleati quotidiani che abbiamo, che sono appunto gli alimenti.

Insomma, rendiamoci consapevoli, renditi consapevole anche tu, la conoscenza è quella, che poi ci porta e ci fa andare oltre. 

Dottor Roberto Talamonti

Serve aiuto?
Ciao, il mio staff è qui per aiutarti a scoprire il mondo di Nutrizionista di Te Stesso e della piattaforma DAY+, scrivici e ti risponderemo.
Messenger WhatsApp Instagram