Meglio il cibo di stagione

Condividi su facebook
Condividi

Oggi come oggi si parla moltissimo di sostenibilità, ecosostenibilità, di green, di stare attenti al nostro ecosistema che stiamo mettendo sempre più a dura prova. 

Anche noi nutrizionisti dobbiamo giustamente iniziare a trattare questo punto di vista, perché il nutrizionismo, il discorso del benessere alimentare, non possono che far rima con benessere della persona e benessere globale.

Con queste premesse affrontare seriamente il tema del cibo di stagione diventa doveroso.

Ammetto che un articolo su questo tema mi è stato stimolato da dei commenti ricevuti sui miei canali social, volendo anche un po‘ provocatori, che evidenziavano come nei miei piani alimentari (per un periodo ho condiviso la mia alimentazione, quella che faccio io in prima persona, in maniera pubblica tramite dei video nei social network) dessi ad esempio le zucchine o il melone fuori stagione.

Se vogliamo essere pignoli possiamo specificare che se parliamo di melone anche in inverno chiaramente parliamo del melone giallo invernale, così come le zucchine in inverno si trovano facilmente, quelle spinose invernali, un po’ in tutte le parti d’Italia.

Ma per il discorso che voglio fare in quest’articolo consideriamo melone e zucchine esclusivamente estivi.

Per quel che ci riguarda il mio metodo, il metodo Nutrizionista di Te Stesso, quello che andiamo ad utilizzare è lo stimolo metabolico, il potere, la caratteristica insita nelle molecole contenute nei vari alimenti.

E sì, in termini di necessità di alimentazione funzionale, dove appunto andiamo a trattare gli alimenti come dei farmaci di cui dobbiamo conoscere ed utilizzare le proprietà, capita talvolta di adagiarci nella comodità moderna ed utilizzare prodotti fuori stagione.

Posso citare, senza timore di essere smentito, che la percentuale di occasioni in cui questo succede è sicuramente inferiore al 10%. 

Torniamo all’esempio della zucchina, considerandolo un ortaggio prevalentemente estivo: se abbiamo la necessità di drenare un fegato e dovessi evitare altri vegetali che possono rivelarsi irritanti, la scelta più sensata è proprio quella di utilizzare il potassio contenuto nelle zucchine.

A questo punto (poniamo il caso di essere in autunno o in inverno) il vostro nutrizionista si trova di fronte ad un bivio:

  • utilizzare, appunto, le zucchine a prescindere dalla stagione;

oppure

  • trattare la persona con farmaci o integratori di altra natura.

Il fatto è che anche andando ad utilizzare farmaci o integratori sintetizzati in laboratorio non è che stiamo andando a privilegiare un percorso che possiamo definire naturale al 100%, senza con questo voler demonizzare i farmaci che vanno utilizzati laddove necessario. 

Ecco perché noi che utilizziamo il potere delle combinazioni alimentari ci avvaliamo talvolta di alimenti fuori stagione. 

Questo è ovviamente un interrogativo molto delicato a cui giustamente dobbiamo rispondere molto chiaramente.

Da nutrizionista esperto di combinazioni alimentari, cercando di limitare queste situazioni il più possibile, a volte in terapia si va ad utilizzare qualcosa che non è di stagione oppure non è a chilometro zero come lo zenzero, come la papaya, il mango, la banana, l’ananas. 

Lo si fa quando se ne ha la reale necessità, quando dobbiamo ad esempio aiutare qualcuno ad abbassare la pressione o quando abbiamo qualcuno che tende a non avere il ciclo mestruale regolare

Insomma, lo si fa quanto si ha una reale problema da risolvere.  

Al di là quindi delle necessità mediche, è meglio l’alimento di stagione 100 volte su 100? 

Sì, 100 volte su 100 sì, e questo per tutta una serie di motivi.

Il principale è che la Natura è molto molto intelligente e ci dà sempre quello che ci serve in quel periodo specifico dell’anno. 

Facciamo un esempio: lo stimolo delle brassicacee, di tutto quello che è il mondo dei cavoli, dei broccoli che contengono molto iodio, la Natura ce lo dà proprio nel periodo invernale, dove tendiamo ad abbassare un po’ il nostro metabolismo.

Quindi lo iodio ci servirà per appunto ad alzare il metabolismo in un periodo in cui siamo poco esposti al sole, poco esposti al mare (tranne chiaramente chi ci abita); per cui avere queste verdure in questo momento è davvero la cosa migliore.

È un meccanismo pazzesco questo: la Natura, che è estremamente intelligente ci dà ciò di cui abbiamo bisogno nel momento giusto e nel giusto modo

Oppure i peperoni, ottimi integratori idrosalini che danno ritenzione di liquidi, la Natura ce li dà in estate, ovvero nel momento in cui abbiamo una profusa sudorazione e tendiamo a perdere facilmente liquidi e i minerali in essi contenuti.

Per cui sì, cerchiamo di utilizzare il più possibile alimenti di stagione, questo è un consiglio che dobbiamo assolutamente dare sempre di più.

Se ne parla spesso, ma è molto importante dirlo, soprattutto perché si apre anche un altro tema, quello che coltivare un alimento di stagione è molto più naturale e quindi molto meno dispendioso per quel che può essere ad esempio il consumo idrico o l’utilizzo di fitofarmaci per farlo crescere in un periodo dell’anno non consono.

Questo vorrà dire anche meno inquinamento e minor consumo di risorse naturali

Il punto quindi non è solo il discorso fine a nutrirci, magari questo fondamentalmente anche scontato, ma anche e soprattutto quello della tematica dell’ecosostenibilità, in un periodo storico come questo dove le tecnologie che abbiamo hanno appunto un grande impatto sul nostro ambiente.

Ci auguriamo, anzi ne sono sicuro, che nel corso degli anni tutto quello che stiamo facendo da oggi per la coltivazione sarà probabilmente meno impattante per l’ambiente; o almeno questo è un obiettivo che dovremo raggiungere per forza, altrimenti faremo una brutta fine. 

Ho citato anche il discorso del chilometro zero, in quanto anche il problema del trasporto è sicuramente impattante sull’inquinamento.

È chiaro a livello mediatico, di narrativa, che se prendiamo l’ananas non mi arriva di sicuro da dietro casa; ma se prendo un’arancia e abito a Milano? 

Sicuramente non l’avrò raccolta nel mio orticello, per cui per carità, sì al chilometro zero, ma senza estremismi e senza ipocrisie ideologiche.

Dal punto di vista nutrizionale chiaramente ripetiamo che è molto importante utilizzare gli alimenti di stagione, perché la Natura è intelligente e ci dà quello di cui abbiamo necessità in quel momento. 

Ma è altrettanto chiaro che quando ci rivolgiamo a un terapeuta esperto di combinazioni alimentari, si può soprassedere a questo qualora ci sia la reale necessità di un elemento o di un microelemento contenuto in alimento specifico.

È chiaro che quell’alimento preso fuori stagione sarà un po’ più povero rispetto al prenderlo in piena stagione, ma conterrà comunque quel principio di cui abbiamo bisogno in quel momento e va sempre considerato che l’impatto tra esseri viventi, quindi prendere il vero frutto, prendere il vero vegetale, è sempre molto più forte che prendere un integratore.

Per cui sì, 100.000 volte meglio gli alimenti di stagione, anche e soprattutto per il discorso sull’impatto ambientale; e se ci devono essere eccezioni che siano giustificate da un’esigenza di tipo terapeutico.

Ecco perché l’ideale è avere a che fare con un esperto di nutrizione che sia anche attento all’ambiente.

Questo me lo auguro a prescindere e posso assicurare che tanto io quanto quelli del mio staff di Nutrizionista di Te Stesso lo siamo.

Certamente le eccezioni le possiamo anche considerare, ma in un lotto di considerazione che guarda al futuro. 

Quello che bisogna evitare è guardare il problema come se stessimo guardando dal buco della serratura.

Quando ci prendiamo cura della salute bisogna guardare la situazione ad ampio raggio, in un’ottica che è proiettata verso qualcosa di molto più avanti, verso il benessere di una persona che via via non avrà più necessità di queste sfumature, starà meglio e sarà più forte per poter affrontare con grande attenzione quelli che sono i temi molto importanti relativi all’ambiente. 

Mi auguro che tutti quelli della nostra community, gli iscritti a DAY+, siano molto, molto attenti al proprio benessere per essere la migliore versione di se stessi. 

E se sei la migliore versione di te sarai sicuramente molto attento al prossimo e all’ambiente, in maniera tale da creare veramente un mondo migliore.

Dottor Roberto Talamonti

Serve aiuto?
Ciao, il mio staff è qui per aiutarti a scoprire il mondo di Nutrizionista di Te Stesso e della piattaforma DAY+, scrivici e ti risponderemo.
Messenger WhatsApp Instagram