Vita Integrale

Al giorno d’oggi si sente tantissimo parlare di cibo integrale, tanti nutrizionisti lo consigliano come vera panacea per il vivere bene.

Niente di sbagliato in questo, per carità, ma la cosa mi ha portato a chiedermi: perché non si parla mai di vita integrale?

Sì, Vita Integrale. Questo termine mi è venuto così, tra i vari studi che faccio da tanti anni su questa materia e dal confronto con le migliaia di pazienti trattati, come chiara ed evidente espressione di un essere umano che non si deve più considerare compartimentale, suddiviso. 

L’espressione massima di tutto quello che riguarda la vita integrale la possiamo riprendere dalla nascita della medicina, sia orientale che occidentale; entrambe, pur essendosi sviluppate in maniera autonoma, vedevano l’essere umano come una globalità fatta non soltanto dall’aspetto materiale. 

L’essere umano andrebbe infatti raffigurato come se fosse un triangolo, ai cui vertici ci sono la parte strutturale del corpo, poi la parte fisiologica e biochimica, e non ultima la parte più spirituale, quella che potremmo definire il nostro carattere, il nostro essere.

Ecco che da questo punto di vista non possiamo di certo considerare un trattamento di benessere solo quello relativo ad un percorso di nutrizione, o alla mera attività fisica. 

Dobbiamo cominciare a considerarli come parte di un discorso più ampio a cui va aggiunta la cura per l’aspetto immateriale di noi.

Dobbiamo imparare che è fondamentale seguire i propri istinti, seguire le proprie passioni, dare ascolto a quel qualcosa che ci viene da dentro e che inevitabilmente finisce con l’impattare sulla nostra salute fisica.

In ambulatorio ormai ho imparato che se riesco a convincere il paziente che non soltanto l’alimentazione e l’attività fisica fanno parte di un processo di miglioramento, allora il percorso di benessere sarà molto più gradevole e funzionale.

È davvero necessario assecondare la nostra tendenza naturale, prendere dei ritmi che siano più in accordo con quelli previsti dalla Natura, cercare di organizzare la nostra vita, il nostro tempo, evitare di partire la mattina alle 6 e tornare a casa alle 10 di sera senza vedere i nostri figli, le nostre mogli, senza avere un minimo di attenzione per noi stessi. 

Forse è stato proprio questo il più grande insegnamento di tanti anni di esercizio della professione, qualcosa che va ben oltre la fredda nozionistica imparata sui testi universitari.

Ed è proprio questo che ci tengo tantissimo a trasmettere in tutte le sedi possibili, siano esse l’ambulatorio o i meravigliosi progetti su cui ho lavorato negli ultimi anni, primo tra tutti DAY+.

Ho avuto la possibilità di contornarmi di collaboratori perfettamente allineati su questo aspetto che ritengo veramente fondamentale della mia professione e questa la ritengo davvero una grandissima fortuna. Così come ho trovato tantissima comprensione e disponibilità nella quasi totalità delle persone che hanno deciso di provare il metodo Nutrizionista di Te Stesso, e che lo stanno vivendo con grande partecipazione e soddisfazione.

Per cui, non deleghiamo a nessuno il nostro benessere, che è prima di tutto una nostra responsabilità.

Abbracciamo la Vita Integrale, io lo faccio ogni giorno.

Roberto TalamontiVita integrale